Facciamo chiarezza! 🙂

La teoria delle stringhe è un modello fisico i cui costituenti fondamentali sono oggetti ad una dimensione (le stringhe), invece che a dimensione nulla (i punti) come nelle teorie precedenti, e perciò evita i problemi connessi alla presenza di particelle puntiformi.

https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_delle_stringhe

Concetto difficile, chiaro per i soli addetti ai lavori. Vero! Ed è questo il punto: la complessità.

Si tratta di un argomento difficile, le stringhe, in contrapposizione a questioni semplici, da affrontare ogni giorno come comprare il pane, cuocere la pasta, scegliere un elettrodomestico, il colore delle unghie o il tipo di scarpe.

I miei interessi hanno lo stesso ordine disordinato di tutti gli argomenti che si inseriscono tra la complessità delle stringhe alla banalità delle scarpe.

Dalle stringhe alle scarpe è l’espressione della curiosità, rappresenta in pieno il concetto che non deve essere marcato il limite agli interessi della nostra mente e che tutto si può integrare e tutto può interagire come la chimica in cucina, la tecnologia in l’agricoltura e la fisica nello sport.

Ci sono certamente specialisti (per fortuna!) che sanno spiegare perchè le cose funzionano in un certo modo, ma ci sono condizioni e soprattutto persone che infrangono questo schema e sono davvero interessate a qualunque cosa.

E veramente qualunque cosa diventa interessante, perchè le possibilità di studio e di apprendimento si moltiplicano a dismisura semplicemente cambiando l’approccio alla materia che si ha di fronte.

Sfruttare al meglio la curiosità e coltivarla come motore dell’apprendimento, abbatte i confini del selettivo, i limiti di una profonda ma troppo specifica conoscenza, creando sinergie tra varie discipline.

Ed in questo contesto che viene riconosciuta la genialità, la diversità.

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