Frequentavo le superiori e ai tempi andare in vacanza era tutta avventura.

Non avevamo grandi pretese e l’obiettivo di famiglia era riuscire ad andare in montagna per evitare l’afa della città.

30 anni fa (più o meno) il nostro riferimento era una vallata vicino Torino dove andavamo con l’unico mezzo di famiglia, un Fiat Ducato Maxi camperizzato in vero stile fai-da-te, a trascorrere le nostre vacanze in 5.

Già potrei raccontare dettagli delle modifiche del Ducato, ma questa volta parlerò dell’evoluzione. Si perchè in 5 in un Ducato per quanto Maxi, non era il max(!).

Così con mio padre facemmo IL progetto: una casa.

La struttura era 6mt per 2mt con bagno di 2mt quadri, cucina con un bel piano lavoro, zona giorno con tavolo per 7 + altro tavolino per 3, armadio. In versione notte poteva accogliere 5 persone.

Tutti i comfort ricavati smontando totalmente una vecchia caravan da cui sono stati riciclati molti componenti come le finestre, la stufa, il piano cottura.

Il telaio in ferro, le pareti di isolante lamierato, gli interni il legno rigorosamente su misura. Tra l’altro con 2 ali laterali, la struttura si dotava anche di una veranda di ulteriori 12mt quadri, raddoppiando la superficie coperta.

La casa ovviamente non aveva ruote e non poteva circolare in strada, pertanto era dotata di un sistema di ancoraggio per gru grazie al quale veniva caricata sul camion di mio padre (dotato di gru) e posizionata nel luogo di villeggiatura (su terreno privato).

E’ stata una magnifica esperienza realizzare un’idea con le proprie mani e goderne del frutto per diversi anni a seguire.

Quando non potemmo più usarla, mio padre le trovo una collocazione in campeggio, estendone le funzionalità, aggiungendo una camera da letto e un patio con cucina, dispensa e frigo esterni.

Ad oggi non ne siamo più in possesso, ma ci sono rimasti bei ricordi.

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