E’ sembrato assurdo anche a me, ma è arrivato un tempo di particolare fervore creativo. Avrei dovuto ritenerlo normale amministrazione, ma devo ammettere che non mi sarei aspettato tanto.
Ciascuno di noi può potenzialmente entrare in una fase della propria vita in cui sente la necessità di svuotarsi, come una batteria troppo carica di energia che sente il bisogno di rilasciare e in quei momenti le possibilità sono molteplici: sport, musica, lavoro, arte.
Per me la valvola di sfogo è stato un documento Word.
Molte mattine durante la settimana il richiamo di quel foglio è stato fortissimo; in un orario tra le 5:30 e le 7:00 le dita scivolavano velocissime sulla tastiera, altre volte cancellavo interi blocchi.
E’ così ho partorito il mio romanzo: “Uno sparo, anzi due”.
Narra della vita di un uomo, una vita perfetta, una posizione importante, ma con un passato che torna prepotente a riscuotere. Un thriller tra introspezione, spy e poliziesco, un mix di vita e possibilità.
Ho avuto il piacere di ricevere revisioni da amici e conoscenti (che ringrazio per l’aiuto e la pazienza) e la pubblicazione è avvenuta dopo circa 6 anni.
In effetti non è il tempo che impiegato per scriverlo, ma è stato il tempo necessario tra pause, ripensamenti e riscritture. Ora ne sono orgoglioso!
Pubblicato su Amazon: https://amzn.eu/d/04ecJT4m
