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Alessandro Nalin

PER PSICOLOGI E PSICOTERAPEUTI

15 nuovi pazienti in 4 settimane.
Budget: 300€.

È successo a una psicologa di Torino che pubblicava sui social, gestiva già campagne a pagamento, e non prendeva nessuno da mesi.

Non era questione di competenza: tre pezzi del suo sistema remavano contro.
Compila il form e ti mostro, nel tuo caso specifico, quali sono.

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Quello che nessuno ti ha ancora detto

Apri lo studio la mattina. Controlli l'agenda. I buchi sono ancora lì.

Hai anni di formazione alle spalle, supervisioni, analisi personale. Forse anche una specializzazione che nella tua città hanno in due.

Eppure online non esisti. O peggio: esisti, ma non converte. Intanto il collega che si è laureato dopo di te ha la lista d’attesa e pubblica un reel a settimana.

Non sei tu il problema. È che il tuo sistema (messaggio, sito, campagne) non sta funzionando come un ingranaggio. I pezzi ci sono, ma non si parlano tra loro. E ogni euro che spendi in pubblicità è un euro che se ne va.

Una psicologa mi ha confessato:

‘Mi sento stupida. Ho fatto tutto quello che mi hanno detto di fare e non è cambiato niente.’

Corsi, posting, ads: glieli avevano fatti fare, ma nessuno glieli aveva mai fatti funzionare insieme. Non era il suo impegno a mancare: era il sistema.

Ecco dove si rompe, di preciso:

Mano che prende appunti a penna su un quaderno aperto, su una scrivania di legno

Spendi in pubblicità, ma non sai se arrivano pazienti veri

Degli ultimi 10 pazienti che hai visto, quanti sono arrivati davvero dai tuoi annunci?

Investi ogni mese in annunci online. Ti dicono quanti click hai ricevuto, quante persone hanno visto il tuo profilo. Ma nessuno ti dice la cosa che conta davvero: quante di quelle persone sono diventate tuoi pazienti. È come affittare una sala d’attesa e non controllare mai chi entra davvero dalla porta.

Una psicologa spendeva 300€ al mese senza sapere se quegli annunci le stavano portando qualcuno in studio. Abbiamo collegato quello che spendeva a quello che otteneva, e ha smesso di pagare per numeri che non significavano niente.

Parli come tutti i tuoi colleghi

Se un tuo potenziale paziente leggesse la tua presentazione online, penserebbe ‘sta parlando proprio di me’?

Scrivi ‘ansia’, ‘depressione’, ‘disturbi alimentari’.

Sono le parole giuste, descrivono esattamente quello che tratti. Ma sono anche esattamente le stesse parole che usano tutti gli altri professionisti.

La persona che scorre il telefono la sera, dopo una giornata pesante, non si riconosce in una diagnosi: si riconosce in come si sente.

Una psicologa ha smesso di parlare di ‘sostegno psicologico per l’ansia’ e ha iniziato a dire: ‘ti svegli ogni mattina con il peso di dover affrontare un’altra giornata’.

Le persone hanno smesso di scorrere e hanno iniziato a rispondere. Non perché il messaggio fosse più bello. Perché finalmente qualcuno parlava di loro.

Il tuo sito non accompagna chi cerca aiuto

Se stasera qualcuno cerca aiuto e arriva sul tuo sito, in quanti secondi riesce a prenotare un colloquio?

Qualcuno ti cerca su Google, arriva sul tuo sito. La tua formazione è in evidenza, il tuo approccio è spiegato bene.

Poi quella persona vorrebbe prenotare un primo colloquio. E non trova come farlo. O peggio: trova un modulo da compilare, una mail da scrivere, un ‘ti ricontatteremo’.

Chi cerca aiuto psicologico non sta compilando un preventivo per una ristrutturazione. Sta facendo il passo più difficile: chiedere aiuto.

Se in quel momento preciso non trova un modo immediato per fissare un appuntamento, esce e non torna.

Un professionista aveva un sito curato ma senza prenotazione diretta. Abbiamo messo il calendario in prima pagina. Le persone che già lo cercavano hanno finalmente trovato un modo per prenotare.
Due mani che scrivono sulla tastiera di un portatile appoggiato su un tavolo di legno

Tre errori, non uno. E si sommano. Nel tuo report ti dico su quale dei tre stai perdendo di più. Ecco cosa succede quando si sistemano tutti e tre insieme:

15 nuovi pazienti in 4 settimane.
Budget: 300€.

La storia di Sara, psicologa a Torino. Quando ci siamo conosciuti aveva ~10 pazienti attivi al mese, pubblicava sui social con costanza e gestiva già campagne a pagamento. Zero nuovi pazienti da mesi.

Poltrona grigia vuota in uno studio, con il sole che entra dalla finestra; davanti un tavolino con una scatola di fazzoletti e un bicchiere d'acqua

La storia di Sara

  1. Fase 1

    L’analisi

    Sara compila il form di prequalificazione. Dai dati emergono subito tre anomalie: il pixel Meta raccoglieva dati incompleti (tracciamento), il suo messaggio parlava di "sostegno psicologico" come tutti i colleghi della sua zona (messaging), e il sito, curato e bello, non aveva un pulsante per prenotare un colloquio (sito). Tre problemi, non uno. E si sommavano.

  2. Fase 2

    Messaggio e sito

    Ridefinito il messaggio. Invece di "sostegno psicologico per l'ansia", le parole che una persona vera usa quando si sveglia la mattina. Invece delle foto stock che chiunque aveva già visto cento volte, foto vere di Sara nel suo studio. Sul sito, calendario di prenotazione in prima pagina: un clic e l'appuntamento è fissato.

  3. Fase 3

    Le campagne

    Lancio di due campagne Meta Ads con 300€/mese di budget. Target preciso per zona e pubblico. Pixel e CAPI configurati per tracciare non solo i click, ma le prenotazioni vere. Per la prima volta, Sara può vedere esattamente quanti pazienti stanno arrivando dagli annunci, e quanto le costa ciascuno.

  4. Fase 4

    Il risultato

    15 nuove prenotazioni di primo colloquio. L'agenda si è riempita in meno di 4 settimane. A un certo punto le campagne sono state spente. Non per strategia: non c'erano più slot disponibili.

I numeri cambiano da professionista a professionista: dipendono dal punto di partenza.
Nel tuo report ti dico dove sei tu, con i tuoi numeri.

La fotografia del tuo sistema.

L’analisi È:

  • Uno studio della tua situazione reale, fatto sui dati che mi dai nel form e non su ipotesi
  • I 3 errori specifici che stanno frenando il tuo sistema: tracciamento, messaggio, sito
  • Un documento scritto sui tuoi numeri, che ti presento io in call
  • Il mio modo di mostrarti come ragiono, prima ancora di parlare di collaborazione
  • Gratuita e senza impegno: se non vedo margini per aiutarti, te lo dico nella call

L’analisi NON È:

  • Un preventivo mascherato: nella call non ti chiedo di firmare niente
  • Un template con il tuo nome in cima: ogni analisi è scritta sui tuoi dati
  • Un corso: non ti insegno a fare il marketer, ti mostro cosa non funziona nel tuo sistema

Tre passaggi. Nessuna perdita di tempo.

1. Compili il form

Rispondi a 26 domande sulla tua attività, una alla volta: chi sei, come lavori, quanti clienti hai, come sei messo online. Ci vogliono circa 15 minuti, poi prenoti subito la call. Più dettagli ho, più precisa è l’analisi.

2. Studio i tuoi dati e preparo il report

Non guardo solo i numeri. Guardo le connessioni tra i pezzi del tuo sistema: il messaggio che usi online, il sito che hai (o non hai), le campagne che hai già provato. Cerco il punto in cui l’ingranaggio si inceppa.

3. Call di 50 minuti: ti presento il report

Ti mostro cosa ho trovato. Ti dico qual è l’errore che ti sta costando di più e cosa farei al posto tuo. Se ha senso lavorare insieme, ne parliamo.

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Chi sono

Mi chiamo Alessandro Nalin. Ho lavorato 14 anni in ambito corporate, poi 10 anni come consulente digitale. Ho lavorato su molti progetti, sbagliato approcci, capito cosa funziona e cosa no.

Non vendo metodi in scatola. Lavoro con pochi professionisti alla volta, su misura: target preciso, comunicazione, strumenti che già usi o che ha senso adottare.

Se non vedo margini reali per aiutarti, te lo dico nella call. Senza giri di parole.

Non è per tutti. Ed è un bene.

Fa per te se:

  • Sei psicologo, psicoterapeuta
  • Hai già una presenza online (sito, social, o entrambi) ma non porta risultati concreti
  • Hai provato le ads e non hai visto ritorni, o non hai ancora provato e vuoi capire se ha senso
  • Vuoi capire cosa non funziona nel tuo sistema prima di spendere altri soldi
  • Sei disposto a investire tempo nel form: l’analisi è tanto precisa quanto lo sei tu nelle risposte
  • Vuoi un sistema che giri anche quando non pubblichi niente

NON fa per te se:

  • Non hai ancora una specializzazione chiara o non sai cosa offri e a chi
  • Cerchi il prezzo più basso e basta: ci sono spese intrinseche da sostenere
  • Non sei disposto a fornire foto e video per gli ads
  • Ti aspetti pazienti paganti entro 48 ore
  • Ti aspetti che io gestisca anche i tuoi social

Se ti riconosci nei ‘fa per te’, compila il form e ricevi un’analisi che ti mostra esattamente dove intervenire.
Se ti riconosci nei ‘non fa per te’, nessun problema, non ti faccio perdere tempo.

Scopri dove stai perdendo pazienti. Gratis.

Vuoi sapere dove stai perdendo pazienti?

Compila il form. Ricevi un’analisi personalizzata, che ti presento di persona in una call gratuita di 50 minuti.

Nessun impegno. Nessun preventivo a freddo. Solo un report utile, anche se poi decidi di non lavorare con me.

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Faccio 3 analisi al mese. Ognuna è un report sui tuoi dati più cinquanta minuti di call.

Domande frequenti

Quanto tempo mi serve per compilare il questionario?

Circa 15 minuti. Sono 26 domande, una alla volta, e alla fine prenoti subito la call. Non è faticoso, ma rispondi in modo sincero e il più dettagliato possibile: risposte scarse o superficiali danno un’analisi poco utile.

Cosa succede dopo che compilo il form?

Subito dopo l’invio ti si apre il calendario per prenotare la call. Intanto analizzo le tue risposte e preparo il report, che ti presento nei 50 minuti di call: dove stai perdendo pazienti, quali errori ti riguardano e cosa farei al posto tuo. Nessun impegno da nessuna delle due parti.

Il report è davvero gratis?

Sì. È il mio modo di mostrarti esattamente come ragiono e dove potrei aiutarti. Se non c’è fit, te lo dico nella call, senza girarci intorno.

La call è davvero gratuita e senza impegno?

Sì. 50 minuti, nessun impegno da nessuna delle due parti. Se alla fine della call non vedo margini reali per aiutarti, te lo dico chiaramente. Non ho interesse a portare avanti percorsi che non funzionerebbero.

Condividete i miei dati?

No. Le tue risposte non vengono date a nessuno, nemmeno per ricerche di mercato. Il report è solo per te.

Tazza di caffè fumante su un davanzale di legno, con la luce del mattino

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