per psicologi e psicoterapeuti

Hai un sito, un profilo, forse hai anche provato con gli annunci. Quello che manca è la strada che li collega insieme.

Ognuno lavora per conto suo: il sito racconta chi sei senza portare a un’azione, il profilo parla solo a chi ti segue già, gli annunci (quando sono attivi) portano persone che poi non sono guidate su cosa fare.

E quando un percorso terapeutico finisce, quel posto libero resta tale. Non serve ricominciare da capo: basta metterli in fila, uno dopo l’altro, fino all’appuntamento prenotato.

Qui sotto: cosa costruisco, in che ordine, ed entro quando.

Cosa ricevi

Nicchia e Comunicazione
A chi parli, e con quali parole

Chi vuoi in studio — quale percorso, quale zona, quale momento della vita — e come glielo dici. Da qui escono i testi: quelli del sito, quelli degli annunci, quelli delle email che partono dopo la prenotazione. Li scrivo io e li approvi tu. Non ti chiedo di trovare le parole per raccontare quello che fai: è la parte che a chi lavora con le persone costa più fatica, perché di solito l'hai imparata per presentarti ai colleghi e non ai clienti.

Sito web
Un sito che porta all'appuntamento​

Chi arriva trova una cosa sola da fare: prenotare il primo colloquio. Se il sito ce l'hai già, si interviene su quello — pagina, testi, struttura. Non lo rifacciamo da capo per il gusto di rifarlo.

Promozione
Le campagne che girano​

Annunci su Facebook e Instagram, costruiti sulla tua zona e sul percorso che vuoi riempire, collegati direttamente al calendario. Il budget lo paghi tu a Meta, dal tuo account: non passa da me.

Prenotazione
Il calendario collegato

Dalla persona che clicca l'annuncio all'appuntamento confermato, senza scambi di email e senza «ti ricontatto entro 48 ore». Con le tue disponibilità reali, non con quelle che dovresti avere.

Entro quando

Quattro-sei settimane, secondo cosa c’è già e cosa manca. L’orologio parte quando ho gli accessi, non alla firma. La data te la do prima di iniziare, non a lavoro avviato.

Settimana 1 — a chi parliamo. Viene prima di tutto: un messaggio rivolto a chiunque abbia difficoltà non lo legge nessuno.

Settimane 2-3 — il sito.

Settimane 3-6 — campagne e tracciamento. Poi si guarda cosa succede davvero e si corregge.

Se sforo la data per causa mia, lavoro due settimane in più senza chiederti niente. È un impegno sulla consegna, e vale solo su quella: nessuno può prometterti quanti clienti prenoteranno.

Le prime quattro settimane dopo il lancio sono comprese. Sono le settimane in cui i dati arrivano e si aggiusta: budget, pubblico, annunci che rendono e annunci che vanno spenti.

Poi il sistema va condotto

Una macchina che porta pazienti a pagamento non è un impianto che si accende e resta acceso. Consuma budget ogni giorno, e le immagini che oggi funzionano fra tre mesi le hanno viste tutti. Da lì in poi qualcuno deve guidarla: leggere i numeri, cambiare gli annunci prima che si consumino, spostare il budget dove rende.

Puoi farlo tu. Te la lascio in mano funzionante e ti spiego come si legge — non è complicato, è costante.

Oppure la conduco io, a canone mensile, senza vincolo di durata. Nel canone ci sono la rotazione degli annunci, l’ottimizzazione delle campagne e la lettura dei numeri insieme a te, ogni mese. Il materiale me lo mandi tu: io scelgo, taglio, ci metto il testo sopra e lo mando in campagna. Riprese, montaggio e post-produzione restano fuori — se ti servono, ti indico chi le fa.

Nessun minimo di mesi, nessuna penale. Il sistema è intestato a te: se smetti, resta acceso e continui tu.

Cosa serve da te

Poco, ma non zero. Preferisco dirtelo fin da subito.

  • Gli accessi — sito, pagina Facebook, dominio. Se non sai dove sono, li rintracciamo insieme: capita spesso.
  • Due o tre decisioni — a chi ci rivolgiamo, cosa scrivo di te, quali orari apri in agenda. Sono i punti in cui decidi tu, e servono per primi perché tutto il resto si basa su questo.
  • Del materiale visivo — foto e qualche video breve, anche girati col telefono. Un blocco all’inizio, poi un refresh ogni mese: gli annunci si consumano, e senza immagini nuove smettono di funzionare.

Quello che non ti serve è un calendario editoriale. Il sistema non poggia sulla tua costanza nel pubblicare: se per un mese non pubblichi niente, le campagne continuano a girare lo stesso.

Cosa non è

  • Non è un sito. Il sito è uno dei cinque pezzi, e da solo non riempie l’agenda: un sito bello che non è collegato a niente resta una brochure che nessuno apre. Quello che costruisco è la strada che li collega insieme — se ti serve soltanto il sito, questo è più di quello che ti serve.
  • Non è un corso. Non ti insegno a fare le campagne. Le faccio.
  • Non è la gestione dei tuoi social. I tuoi profili restano tuoi da gestire, come li gestisci adesso o con chi già ti aiuta. Gli annunci sono un’altra cosa e non dipendono da quanti follower hai.
  • Non è una piattaforma che ti manda pazienti. Lì il paziente è della piattaforma, e la quota che le lasci la lasci finché quel paziente viene da te. Qui i pazienti arrivano su un’infrastruttura che è tua e non sparisce.

Com'è andata a una tua collega

Una psicologa di Torino: dieci pazienti attivi al mese, campagne già attive che non portavano nessuno. Messaggio ridefinito, sito riscritto per la prenotazione diretta, 300 € al mese di annunci collegati al calendario. Quindici richieste di primo colloquio nel primo mese pieno, e le campagne spente perché non c’erano più posti liberi.

Quanto costa

La costruzione ha un prezzo che stabiliamo prima di partire. Non perché un lavoro così sia prevedibile al minuto — non lo è mai, e chi te lo racconta non l’ha mai fatto. È che la parte imprevedibile è mia da gestire, non tua da pagare: se qualcosa richiede più tempo di quanto pensavo, il tempo in più ce lo metto io.

Diverso è se lungo la strada cambia quello che ti serve — un percorso nuovo, una seconda sede, un pezzo che all’inizio non c’era. Lì ci si ferma un attimo e si decide insieme: non è un preventivo che si gonfia da solo, è una cosa in più che scegli tu.

La conduzione, se la vuoi, è un canone mensile senza vincolo di durata. La scegli dopo, a sistema acceso: non è una condizione per avere la prima parte.

Il budget degli annunci è a parte, e resta tuo. Lo paghi direttamente a Meta dal tuo account: non passa da me e non ci guadagno sopra.

Le cinque cose che ti ho elencato all’inizio le trovi anche separate: chi disegna la strategia, chi fa il sito, chi imposta il tracciamento, chi gestisce le campagne. Quello che non si compra a pezzi è il lavoro di tenerle in fila — e se non lo fa nessuno, tocca a te: spiegare a ognuno cosa ha fatto l’altro, e restare l’unico che sa come si incastrano. Qui quel lavoro è dentro il prezzo, ed è il motivo per cui parli con una persona sola.

La cifra qui non la trovi, perché dipende molto da cosa hai già: chi ha un sito che regge parte a metà strada, chi non ce l’ha parte da zero. La tua te la scrivo nel documento che ricevi dopo l’analisi gratuita, insieme all’elenco di cosa comprende — così la leggi con calma, invece di sentirtela dire alla fine di una telefonata.

Domande che mi fanno sempre

Meglio, ma non è necessario. Se ce l’hai si lavora su quello nella maggior parte dei casi. Se non ce l’hai, entra nella lista di quello che costruisco — e i tempi sono ricalcolati in base alla complessità.

No. Le costruisco e le lancio io, e per le prime quattro settimane dopo il lancio le seguo io. Da lì in poi decidi: le prendi in mano tu con le istruzioni che ti lascio, oppure resto io a condurle.

Il riferimento da cui parto è 300 € al mese, ed è la cifra con cui è nato il caso qui sopra.

Serve del materiale visivo, e nella maggior parte dei casi la persona che compare sei tu: chi cerca uno psicologo vuole vedere chi ha davanti. Non ti serve invece essere costante — è un blocco iniziale più un rifornimento ogni qualche mese, non un impegno settimanale.

Se il ritardo è mio, lavoro due settimane in più senza chiederti niente. Se dipende da materiali o approvazioni che aspetto da te, la data si sposta: te lo dico quando succede, non alla fine. In ogni caso possiamo concordare secondo i tuoi tempi.

Sì, ed è intestato a te dal primo giorno — non trasferito alla fine. Sito, dominio, account pubblicitario, tracciamento, calendario: tuoi. Io ci lavoro dentro con un accesso, che il giorno in cui vuoi revochi tu.

Prima di proporti qualcosa, guardo i tuoi numeri

Compili un form, io leggo la tua situazione e ti preparo un report scritto. Poi cinquanta minuti insieme per discuterlo. Di queste analisi ne faccio tre al mese, perché ognuna mi porta via due ore piene. Non si paga, e non è un preventivo travestito: se non ti servo, te lo dico lì.